Il Cristo Volume III. Testi teologici e spirituali in lingua latina da Agostino ad Anselmo di Canterbury

Testi a fonte

PREZZO : EUR 30,00€
CODICE: ISBN 8804319038 EAN 9788804319030
AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
A cura di:
EDITORE/PRODUTTORE :
COLLANA/SERIE :
DISPONIBILITA': Disponibile


TITOLO/DENOMINAZIONE:
Il Cristo Volume III. Testi teologici e spirituali in lingua latina da Agostino ad Anselmo di Canterbury
Testi a fonte
PREZZO : EUR 30,00€

CODICE :
ISBN 8804319038
EAN 9788804319030

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COLLANA/SERIE:


ANNO:
2009

DISPONIBILITA':
Disponibile

CARATTERISTICHE TECNICHE:
XXX-658 pagine
Cartonato con sovracoperta
cm 13 x 20,5 x 4
gr 630

NOTE:
Testi a fonte

DESCRIZIONE:

Commento dell'editore:
Sotto il titolo Il Cristo la Fondazione Valla raccoglie quanto gli uomini hanno sognato, fantasticato, discusso e pensato intorno alla figura del Cristo, dagli albori del Cristianesimo sino alla fine del Medioevo. L'antologia - un progetto editoriale senza precedenti, che colma una secolare lacuna della cultura occidentale - documenta, in cinque volumi indipendenti, dieci secoli di vita cristiana e di riflessione cristologica. I testi antologizzati provengono dalle fonti più disparate: trattati teologici, meditazioni spirituali, pagine mistiche, discussioni polemiche, atti dei concili, scritti ortodossi ed eterodossi spesso rari, sconosciuti o inediti.
Le diverse sezioni individuano correnti di pensiero, problematiche o singoli autori. Ciascuna sezione è dotata di una propria introduzione e di una bibliografia specifica. Ogni volume comprende inoltre un'introduzione e una bibliografia generali, un dettagliato commento e un ricco apparato di indici.

Seconda di copertina:
Nella collana «Scrittori greci e latini», la Fondazione Valla ha pubblicato il primo volume del Cristo (a cura di Antonio Orbe e Manlio Simonetti), che raccoglie i testi dal I al IV secolo, quando la figura simbolica del Cristo si formò nei gruppi giudeo-cristiani, nella gnosi e nella grande Chiesa; e il secondo volume (a cura di Manlio Simonetti), che raccoglie le discussioni teologiche bizantine dal IV al VII secolo. Questo terzo volume del Cristo, a cura di Claudio Leonardi, disegna, con i testi latini dal IV al XII secolo, un panorama forse filosoficamente più incerto ma anche più sconvolto, tragico e commovente.
Tramontati l'impero e la filosofia greca, Cristo diventa la figura centrale della mente occidentale, attorno alla quale precipitano tutti i pensieri e le immagini. La civiltà crolla, i barbari travolgono gli imperi, e i filosofi (e i barbari) non pensano che al Dio-uomo e al suo significato per noi. Se la filosofia greca aveva sottolineato la natura divina del Cristo e proposto all'uomo la divinizzazione, la cultura latina mette in rilievo la natura umana del Cristo, che soffre sulla croce, e propone all'uomo la redenzione.
Da Agostino ad Anselmo di Canterbury, un interrogativo drammatico percorre questi testi: Dio non aveva altro modo per liberare gli uomini dalla loro condizione mortale? Era necessario che il suo Figlio, Dio eterno come Lui, divenisse uomo e morisse? Terribile interrogativo, che mette in dubbio la necessità dell'incarnazione. Agostino risponde: «[Cristo] si è fatto mortale senza abbassare la dignità del Verbo, ma avendo assunto la debolezza della carne; non è però rimasto neppure mortale nella carne, ma anzi l'ha risuscitata dalla morte». Fulgenzio commenta: «La divinità di Cristo [...] sta dappertutto compiutamente, ma senza volume, in modo che nessun luogo sia tenerla come in un luogo». Gregorio Magno legge il Cantico, Giobbe, Ezechiele, e dovunque scorge il Cristo, con un ardore interpretativo e visionario che rende folgoranti le sue immagini. Giovanni Scoto esprime la doppiezza del Verbo: incomprensibile ad ogni creatura visibile e invisibile; e la cosa e spinge l'uomo e la natura verso la divinizzazione totale. Guitmondo d'Aversa esalta la presenza fisica di Cristo nell'ostia, di cui il fedele si nutre in una specie di cannibalismo sacro. Infine Anselmo di Canterbury fa parte, e conclude la sua opera con una preghiera: «O Signore, fa' che io possa assaporare con l'amore quello che assaporo con la conoscenza; che io possa sentire con l'affetto ciò che sento con l'intelletto»: preghiera che racchiude il senso ultimo di questo libro e di qualsiasi libro umano.

Indice:
pag. VII Introduzione
XXIX Abbreviazioni bibliografiche
TESTI E TRADUZIONI
3 Parte Prima. Da Agostino a Boezio
8 Agostino
84 Giovanni Cassiano
111 Fulgenzio di Ruspe
134 Boezio
171 Parte Seconda. Da Gregorio Magno a Giovanni Scoto
175 Gregorio Magno
262 Venanzio Fortunato
272 Il Vangelo dello pseudo-Matteo
305 Il Vangelo di Nicodemo
344 La questione adozionista
377 Giovanni Scoto l'Eriugena
423 Parte Terza. Da Pier Damiani ad Anselmo di Canterbury
429 Pier Damiani
449 Guitmondo d'Aversa
483 Anselmo di Lucca
495 Anselmo di Canterbury
587 COMMENTO
635 Indice dei passi della Sacra Scrittura


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