Commento dell'editore e seconda di copertina: Il tessuto aureoserico ha sempre rappresentato il maggior simbolo di "stato sociale" con il quale l'uomo poteva identificarsi e trasmettere il suo elevato rango alla società. I tessuti che fin dall'antichità vennero maggiormente prodotti in Italia furono però il lino e la lana. Nel Medioevo alcune signorie italiane incentivarono la produzione della lana, del lino e del cotone, cercando di elevarla di qualità, sia per la ricerca delle migliori materie prime, che per la produzione di ornati geometrizzanti. Questi ornati si ispiravano spesso ad affreschi antichi e medievali, sia delle vesti che degli arredi di seta.. Negli affreschi di Giotto ad esempio si rappresentava il clero, la cristianità e la regalità dei loro massimi esponenti: il Cristo e gli Apostoli. Per questo motivo i simboli di tali tessuti furono anche ripresi dalla nobiltà, che cercò di riprodurli nelle materie più reperibili e pratiche quali il lino e la lana. Tali simboli che fungevano da sinonimo della regalità cristiana potevano benissimo rappresentare anche l'elevato status di nobile, o nel caso della lana e del lino, anche di un borghese o di un mercante. È affascinante e coinvolgente scoprire, leggendo questo testo, che tutto ciò accadeva fin dalle antiche origini della tessitura in Italia. Anche Paleoveneti ed Etruschi infatti avevano già prodotto, pur se in modo arcaico e rituale, tessuti in lana e lino finissimi con simboli geometrici, per la loro massima rappresentazione di "status", potere e regalità. La produzione tessile in Italia si sviluppò nel Medioevo in un excursus infinito di vicende ed innovazioni tecnologiche attestate e corredate da svariate fonti storiche ed archeologiche. Indice: pag. 7 RINGRAZIAMENTI 11 Introduzione. IL TESSUTO COME SIMBOLO ED ESPRESSIONE DI UNA SOCIETÀ 15 Capitolo I. TESSUTI E FIBRE TESSILI - DALLA PREISTORIA AL MEDIOEVO - TRA BENI DI PRIMA NECESSITÀ E SIMBOLI DI STATUS 21 Capitolo II. LE ORIGINI E LA DIFFUSIONE DEL MONACHESIMO 29 Capitolo III. SEGUENDO LE VIE DEI MONACI PELLEGRINI 31 Capitolo IV. I VENETI ANTICHI, TRA MITOLOGIA E STORIA 37 Capitolo V. I TELAI NELL'ANTICHITÀ, DALL'ORIENTE ALL'OCCIDENTE E LE RELATIVE PRODUZIONI TESSILI 43 Capitolo VI. GLI ETRUSCHI IN ITALIA, FORME DI TESSITURA E TELAI E I REPERTI TESSILI DI VERUCCHIO, ESTE, PADOVA, NONCHÈ TOSCANA ED EMILIA - BOLOGNA 59 Capitolo VII. DALLE ANTICHE INDUSTRIE TESSILI DI ROMA IMPERIALE ALLE MEDIEVALI ITALIANE 67 Capitolo VIII. I VENETI E L'ETÀ ROMANA 81 Capitolo IX. LE GUALCHIERIE: "STRUMENTI DI UNA RIVOLUZIONE TECNICA", IN POSSESSO DEI CETI DOMINANTI 85 Capitolo X. L'EGEMONIA DI CANGRANDE E LA SUA POLITICA ESPANSIONISTICA NELLO SVILUPPO DELL'ECONOMIA VENETA 111 Capitolo XI. LA MANIFATTURA TESSILE PADOVANA 133 Capitolo XII. LE VARIE FASI DELLA LAVORAZIONE DELLA LANA E FILIERA TESSILE A PADOVA, VERONA E NEL VENETO. UNA "PREINDUSTRIALIZZAZIONE" MEDIEVALE 159 Capitolo XIII. TESSUTI D'ARTE TRA PADOVA E VERONA RAPPORTATI AD ALTRE CITTÀ: LUCCA, VENEZIA, MILANO BOLOGNA ECC... 189 Capitolo XIV. LA NASCITA DELLA CIVILTÀ ARABA, GLI ARABI PRIMA DELL'ISLAM, LA CULTURA E L'ARTE ISLAMICA L'ORDINE DI SAN GIOVANNI DOPO MALTA 197 Appendice 1. TESSUTI D'ARTE CHE SI ISPIRANO AGLI AFFRESCHI DI GIOTTO, ALTICHIERO, SIMONE MARTINI E AD ALTRI ILLUSTRI COEVI 202 Appendice 2. TESSUTO D'ARTE CON DISEGNI A VENTAGLIETTI 207 TESSUTO CON DISEGNO A ROMBI (Immagine di retro copertina) 209 TESSUTO DAL DISEGNO "GOTICO" DERIVANTE DALL'ARTE "ISPANO MORESCA" (Immagine di copertina) 211 MOTIVAZIONI PERSONALI DELL'AUTRICE 213 CONCLUSIONI 217 BIBLIOGRAFIA 225 PRESENTAZIONE DELLA COLLANA