BUONE CONDIZIONI
Commento dell'editore:
Un'originale interpretazione del dramma shakespeariano, che utilizzando il testo del Macbeth ricostruisce il retroterra ideologico e filosofico della tragedia, incentrato sulla dialettica tipicamente rinascimentale fra codice aristotelico e codice platonico; tale dialettica, analizzata nel suo continuo estrinsecarsi in una duplice interrogazione sul linguaggio e sulla funzione visiva, viene seguita parallelamente all'evolversi della situazione drammatica, in una lettura diacronica del testo che ne mette in luce il peculiare dinamismo teatrale.
Indice:
pag. 7 Introduzione
13 Atto I. Logos e affabulazione
15 i - La domanda
23 ii - Il nome
30 iii - L'agone con la parola
37 iv - La parola e la regalità
40 v - La parola e l'azione
45 vi - La parola e l'inganno
47 vii - I nomi e l'essenza
55 Atto II. Il problema dell'apparenza: simulazione, fenomeno, fantasma
57 i - L'immagine
67 ii - La sembianza e il simulacro
73 iii - La tragedia degli equivoci
85 iv - La parvenza e l'identità
91 Atto III. Ragione, immaginazione e semiotica pulsionale
93 i - L'identità dissolta
102 ii - La proiezione fantastica
107 iii - Verso la visione
109 iv - L'esistenza metafisica
118 v - Lo spirito migrante
121 vi - La verità impossibile
125 Atto IV. Dalla volontà alla rappresentazione
127 i - L'immagine intelligibile
144 ii - La critica della ragione
149 iii - Il soggetto pensante
171 Atto V. Logos ed eterno ritorno
173 i - La ragione fantastica
180 ii - La perdita del nome
186 iii - La pena naturale
192 iv - Profezia e verità
194 v - Linguaggio e morte
200 vi - Il ripristino del Logos
201 vii - L'ordine e il disordine
203 viii - Il disvelamento
203 ix - La parola e la prova
211 Conclusioni
212 i - La strutturazione semantica
216 ii - La dimensione teatrale
218 iii - Le relazioni semiotiche
219 iv - L'ambito politico
223 Indice dei nomi