Commento dell'editore:
Il romanzo storico su S. Elia Juniore è storia in narrativa. La tecnica utilizzata è realistica, cinematografica, cruda e pura. Narra la vita di un personaggio straordinario, soprannaturale, viaggiatore: un viaggio nel tempo di oltre mille anni in un Mediterraneo devastato dalle conquiste Saracene, Agarene e Bizantine (o Romee, come preferiscono molti eminenti studiosi). La prefazione è di Dante Maffia, candidato per il premio nobel per la Letteratura.
Quarta di copertina:
ANNO DEL SIGNORE 823. L'Italia meridionale è invasa dagli eserciti Agareni. L'impero Bizantino è l'unica potenza che si confronta con il nemico saccheggiatore e sanguinario. Si combatte giorno dopo giorno. Anno dopo anno. Ma i Saraceni sono rapidi, notturni, furbi: hanno eserciti enormi e armi mai viste, e, soprattutto, compiono stragi ed i sopravvissuti sono schiavi da condurre in Africa per essere venduti.
In questo clima, a Castrogiovanni (odierna Enna) nasce un bambino straordinario: Giovanni. Fin da piccolo è in perenne contatto con i santi, Dio ed i suoi messaggeri: gli angeli. Prevede il futuro, guarisce chi non potrebbe essere guarito. A circa dieci anni è già conosciuto in tutta la Sicilia. Giovanni non sbaglia nessuna profezia, mai. Rapito due volte dagli Agareni, schiavo in Africa si riscatta e nella Città Santa diviene monaco cambiando il nome in Elia. Ma è solo l'inizio della grande avventura di Giovanni in giro per il mondo a profetizzare e guarire, a compiere opere straordinarie con Daniele, ragazzo discepolo. In pochi anni sarà celebre e ricercato persino dal Papa. Nel 840 sarà ad Alessandria, quindi ad Antiochia e di nuovo in Sicilia attraverso l'Africa, Taormina, Sparta, in Calabria nella Valle delle Saline dove erige una scuola e un monastero, Pentidattilo e Roma, Amalfi, Reggio Calabria, Naupatto, Ellade per morire il 17 agosto dell'anno del Signore 903. Le vicende narrate sono tantissime perché Elia fu ovunque e ovunque lasciò il segno, con il suo forte carattere, le profezie ed i miracoli. Opere straordinarie, incredibili, tali da rimanere per sempre, fino ad oggi, nei luoghi del suo passaggio.
Un romanzo unico come unico è il Bios di Sant'Elia.
Un'opera italo greca, romea e saracena.
Una storia che è la storia del Mediterraneo.
Indice:
pag. 9 PREFAZIONE
11 PROLOGO - Anno 930 - La tempesta dello scrittore
17 I L'inizio
24 II Due anni dopo
32 III Poco tempo dopo
40 IV Tre anni dopo
42 V Un anno dopo
64 VI Il tradimento
86 VII Il riscatto dalla prigionia
96 VIII Anno 843
118 IX Anno 867
124 X Alessandria
130 XI Antiochia
136 XII Palermo
141 XIII Palermo
160 XIV Taormina
163 XV Sparta
170 XVI Valle delle saline
183 XVII Pentidattilo
187 XVIII Roma
192 XIX Mar Jonio
196 XX Taormina
202 XXI Amalfi
206 XXII Fiume Sacro
209 XXIII Castello di Santa Ciriaca, Gerace
211 XXIV Dintorni della odierna Reggio di Calabria
222 XXV Naupatto
224 XXVI Ellade
227 XXVII La morte
231 XXVIII Tempio di san Giorgio martire
233 XXIX Bisanzio
237 Bibliografia